11 marzo 2009
Ci piace leccare la gente morta (Rubriche)
Scritto da Manuel LaBrown in: anno 1 - numero 0; le rubriche .

Illustratori: Zach Johnsen è un illustratore di Portland. Potete guardare ed acquistare i suoi lavori direttamente dal suo sito Zenvironments.com.
Le avventure del Dottor Szibowski: Eravamo io, lo Schlosser, D’Annunzio e Davide Marotta. D’Annunzio è arrivato in piazza con due ore di ritardo, era andato a pestare uno che gli doveva 100€ di fumo. Però il tipo continuava a dire che non li aveva, anche dopo che D’Annunzio gli aveva spezzato gli incisivi con il bloster, così D’Annunzio gli ha preso il Booster ed è venuto in piazza. Lo Schlosser era strafatto e voleva andare al Fluid e stava per fare a testate con D’Annunzio che aveva già tirato fuori il ciappone; la situazione era tesa, per questo Davide Marotta ci ha dato a tutti mezza pasta e ha detto «fottiamocene del Fluid, vi porto io in un posto». Dopo tre ore di viaggio tutti seduti sul Booster siamo arrivati nel posto più bello del mondo: il recinto dei minipony. Abbiamo iniziato ad accarezzarli, si facevano toccare da tutti tranne che da D’Annunzio, allora lui ha iniziato a guardarli brutto, poi è sparito…
Dopo quaranta minuti D’Annunzio è tornato ed è saltato dentro il recinto, aveva una sega da legna, ha preso il minipony più morbidoso e lo ha segato in due. Io avevo fame e sono andato a cercare un paninaro. Sono tornato che era mattina, D’Annunzio li aveva segati tutti. Lo Schlosser continuava a dire che aveva freddo, era strafatto e stava cercando di entrare tipo saccoapelo dentro ad un minipony “squacciato” in due. In quel momento sono arrivati i bambini delle scuole. Alcuni minipony erano ancora vivi ed hanno iniziato a chiedergli aiuto guardandoli con gli occhi grandi e tristi, avrebbero voluto piangere per far capire meglio la situazione ai bambini, ma i minipony non sono provvisti di ghiandole lacrimali e non possono piangere (e non potevano neanche volare via dal recinto, dato che sono dei cavallini patatosi con delle cazzo di ali da passero). D’Annunzio allora ha tenuto una lectio magistralis spiegando che stavano morendo perché quella era la volontà di Gesù Bambino che lo aveva guidato quella notte. I bambini hanno cominciato a vomitare e piangere e i minipony sono diventati ancora più tristi per l’invidia. Penso che siano tutti morti in quel giorno, forse è così che si sono estinti i minipony.
ps: Davide Marotta mi ha confidato che non è vero che i minipony sanno di caramelle, diceva una roba tipo «carne cruda frollata da tre settimane» ma non ricordo bene perché continuava a strapparli a morsi e parlava con la bocca piena.
Acquistare o rubare: Per raggiungere comodamente il recinto dei minipony non c’è niente di meglio del Formichino Motorumi, o della Isetta della Iso Rivolta.
Cose strane: La torta paradiso. Mmmm no scusate, forse era «dalla torta al paradiso». Comunque se volete la “verità” ascoltate questa domanda: Who took my pie? (testo)
Luoghi strani: La Maison des enfants oiseaux, costruita con materiale di scarto da Richard Greaves a Beauce in Canada.
Riviste: Avete presente le associazioni laiche-cristiane? Dimenticatele, mettete da parte la carità cristiana che avete visto fino ad ora, poi fate una seduta di yoga per rilassarvi e dimenticare che esiste anche CL. Ora provate a pensare ad una rivista figa, seria e soprattutto cristiana, che riesce a trattare argomenti tipo sesso ed hiv come li tratterebbe un gruppo di persone dai sentimenti umani e non una coalizione di automi-integralisti. Non ci credete? Leggete Ctrl.Alt.Shift (oppure potete seguire i consigli per fare qualcosa di buono in pochi secondi, in qualche minuto o in alcune ore).
Tv: Il programma più “Brodo Primordiale” del palinsesto italiano è Blob. In onda su RaiTre tutti i giorni dal 1989, è il gioiellino della televisione italiana. Un montaggio di video ed audio tratti soprattutto da altre trasmissioni televisive. Una satira pungente, liberatoria, intelligente e, questione non secondaria, fa ridere (non come Sabina Guzzanti o Parla con Me di Serena Dandini). Le parole non bastano per spiegarlo, dovete guardarlo. Oppure guardate una puntata di Striscia la Notizia e provate ad immaginare l’esatto opposto.
Radio: Lo Zoo di 105 piace a tutti, a me no. Sì, è bello sentire un gruppo di amici che cazzeggia e parla come le persone normali senza impostare la voce per dire idiozie tipo «Grazie a Giacomino per la sua richiesta, siamo sicuri che questa canzone scalderà il cuore della sua dolce Gaetana». Ecco, è bello sentire un gruppo di gente che fa casino e si diverte come se non fosse in radio, però dovrebbe essere un gruppo di persone che è riuscito a superare con successo le scuole medie, e dai discorsi che fanno questo non sembra plausibile. Buttato in mezzo a tutto questo, però, c’è una qualcosa di realmente divertente: gli scherzi telefonici di Massimino di Quarto anche conosciuti come gli scherzi de I Tamarri. Qualche esempio per gradire.
Chat:
-d’annunzio vende la robba a petrarca guinizzelli e cavalcanti says:
«se in questi giorni se ne vanno i miei vicini faccio una festa da me»
-scarface says:
«minkia fiko»
-d’annunzio vende la robba a petrarca guinizzelli e cavalcanti says:
«sono un po’ di anni che non faccio feste da me,
l’ultima che ho fatto non capivo una sega di niente»
-scarface says:
«vero mi ricordo solo l’inizio perchè poi mi addormentavo sempre»
-d’annunzio vende la robba a petrarca guinizzelli e cavalcanti says:
«io so solo che c’era gente che non avevo mai visto,
una festa grossa mi ricordo che sono arrivate 7-8 tipe che non sapevo chi fossero»
-scarface says:
«dai dai diadiaiddia dai fai u na festa»
-d’annunzio vende la robba a petrarca guinizzelli e cavalcanti says:
«devo vedere quelli sopra,
quelli di sotto mi sa che non ci sono»
-scarface says:
«onesto,
a quelli sopra mandagli una lettera con scritto che hanno vinto un viaggio e si devono presentare a napoli al porto»
*d’annunzio vende la robba a petrarca guinizzelli e cavalcanti (aka Manuel LaBrown)
*scarface (aka Melba)
Foto: E’ perfetto per questo numero zero incasinatissimo: Shavings del 2007 di Eric Klemm; ed anche il suo opposto: Billboards di Maurizio Montagna.
Lo sapevi?: Durante la millenaria storia del papato, alcuni oggetti legati alla ritualità dell’elezione pontificia mutarono nel significato del loro utilizzo. La sella obstetrica, una sedia per donne partorienti, sulla quale sedeva il Papa appena eletto, per simboleggiare la Chiesa Madre (Mater Ecclesia), mutò d’utilizzo dopo l’episodio della Papessa Giovanna. Ovviamente di questo episodio non esiste alcuna fonte documentale e gli storici la considerano una leggenda medievale. Accadde che Papa Giovanni VIII si rivelò essere una donna dopo due anni di pontificato: Durante una processione che lo portava in Vaticano ebbe le doglie e diede alla luce un figlio. La folla inferocita la lapidò sulla strada insieme al bambino. La sella obstetrica venne quindi in seguito utilizzata per toccare intimamente il Papa appena eletto e constatare la presenza dei testicoli: «Habet testes».
Musica: Album, singoli e musicisti casinisti:
Un classico, The Prodigy The fat of the Land del 1997. / Eugene Hütz è ucraino, ha attraversato l’Europa ed è finito a New York, è il cantante e chitarrista dei Gogol Bordello, sul palco è uno spettacolo; i migliori album sono Gipsy Punk:Underdog World Strike del 2005 e Voi-la Intruder del 1999. / Tutto questo mi fa venire voglia di Sirtaki. / Ed anche di Slam degli Onyx, roba del 1993. / I rapper-fighette non capiscono perché Ante Up degli M.O.P. faccia impazzire la gente. / Tastiera è un nostro amico, prima era una one man band, ora sono in 3…non si capisce nulla della sua vita, del suo gruppo, della sua musica.
One Comment so far...
la sara Says:
15 marzo 2009 at 15:36.
la storia dei minipony è tristissima

