8 gennaio 2010
Noyz Narcos ed il nuovo album: Guilty ‘colpevole’
Scritto da Manuel LaBrown in: anno 1 - numero 0 .

Se non avete mai sentito parlare di Noyz Narcos significa che siete stati seduti troppo tempo in salotto con la TV accesa.
Ma vi aiutiamo noi.
Noyz Narcos è del 1979, è di Roma, è un tatuatore ed è attualmente il miglior rapper italiano sulla piazza; ed ha uno stile inconfondibile.
Che sia il migliore iniziano a pensarlo veramente in tanti. Sarà perché ha i live più massicci, affollati e sudati della scena underground. Sarà perché l’uscita della compilation Best out vol.2 ha creato un’attesa pazzesca per il nuovo album, facendo comportare la gente come dei tossici in fila al parco per comprare la dose di rap da spararsi nelle vene di collo, braccia e piedi.
intro: «Tu da che parte stai?».
Noyz Narcos: «Sto dalla parte dei banditi / con i cacciaviti / nel 2009 ancora rubo vestiti».
Tutti quelli che stanno a rota per l’attesa potranno trovare sollievo solo il 29 Gennaio 2010, comprandosi Guilty, il terzo album di Noyz Narcos (dopo Verano zombie del 2007 e Non dormire del 2006). Ci sono basi che fanno sanguinare le orecchie e featuring di Fabri Fibra, Marracash, Club Dogo e del TruceKlan. La produzione esecutiva è di Propaganda Records (la stessa di Ministero dell’inferno, la compilation con i migliori rapper italiani appartenenti a differenti crew, roba che non si vedeva in giro da parecchi anni).
Chi non sta a rota, ma invece ha un divano che sembra ormai la sua sindone, può continuare a leggere e scoprire qualcosa di nuovo.

Noyz Narcos ha una faccia da spavento. Poi, quando ascolti i suoi testi, pensi solo che abbia la faccia giusta per fare il suo rap cazzuto, macabro e sporco.
Ha anche la faccia da rockstar, non di quelle con il marchio di MTV stampato sulla fronte e la carriera costruita a tavolino, ma di quelle fottutamente underground.
Ha partecipato ad un film porno, le ragazze gli mandano le loro foto con il suo nome scritto sulle tette, in un programma TV un presentatore ha indossato una maglietta con la sua faccia, i fan lo stressano e non gli danno tregua, i giornali lo sbattono sulla cronaca per fare notizia, le femministe lo criticano, Frankie Hi-NRG attacca la sua crew, alcuni suoi soci del Truce Klan sono finiti al gabbio.
Quando ha iniziato a fare rap, con i Truce Boys, univano sonorità metal all’hip-hop e si rifacevano a tutto quell’immaginario (horror e splatter di cinema e fumetti) che tutt’ora portano avanti, soprattutto sulle copertine dei loro album. Forse è per questo, per il fatto che lui, Gel e Metal Carter venivano in parte dal metal, che oggi sono più veri di molti altri rapper.
Per anni, in Italia, chi faceva rap aveva come unico punto di riferimento gli americani, e si riduceva inevitabilmente a fare una copia sterile dei loro testi, parlando di cose mai viste. Solo gente come Flaco, quelli della Nona (la zona 9 di Milano), Lou-X e pochi altri raccontavano situazioni reali.
Oggi però c’è Noyz Narcos, che vi porta tutti nella plaza sotto ai palazzi, e vi riempe di botte il cervello con i suoi incubi febbricitanti.

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2 Comments so far...
Anonimo Says:
27 gennaio 2010 at 01:16.
Noyz il king de Roma! sempre
Anonimo Says:
18 giugno 2010 at 09:58.
CAZZODEKING..

