25 luglio 2010
Vi facciamo dimenticare le radio italiane (Rubriche)
Scritto da Melba in: anno 1 - numero 0; le rubriche; recensioni .
HipHop: (di Melba)
Iniziamo con questa bomba underground che vi fa sentire la strada: My City dall’album The New Golden Era, di B.A.M. (in questo singolo con un featuring di suo cugino Lil Fame degli MOP)
B.A.M.: «My city never sleeps you can feel the rhythm of a heartbeat, two turntables in the park, Hip Hop born in New York».
E con questa citazione abbiamo detto tutto e possiamo collegarci a qualcosa che vi farà dimenticare MTV e le radio italiane.
Nel 2009 è’ uscito il nuovo album degli M.O.P, si chiama Foundation. Finalmente, dopo 9 anni dal loro ultimo disco ufficiale (Warriorz) e svariati passaggi tra case discografiche (Roc a Fella, G Unit) senza poi produrre album, ecco che la Koch Records / E1 li mette sotto contratto e loro sparano fuori direttamente un classico.
Gli M.O.P. non sono fighetti che vivono in un loft in centro a Manhattan, sono sempre lì, in prima linea a Brownsville con i beat massicci, il suono inconfondibile, lo stesso stile che picchia duro e non si addolcisce per le major.
Foundation, con un intro dal film New Jack City, è il pezzo che dà il titolo all’album ed è quello più emozionante.
Pochi featuring (Rell, Demarco, Styles P dei D-Block e Redman -stupisce la mancanza di Tephlon, da sempre presente in tutti i loro album-), le produzioni…che dire…ovviamente Fizzy Womack, dj Premier da sempre presente in tutti gli album come uno di famiglia, Nottz, Statik Selektah, dj Green Lantern, Kil e poi DR Period un altro di famiglia e tra l’altro produttore di Ante up, ormai un loro classico.
Per concludere un po’ di oggetti preziosi:
Keith Murray: The most beautifullest thing in this world - 1994
Nine: Nine Livez - 1995
Bushwick Bill: Phantom of Rapra - 1995
Luniz: Operation Stackola - 1995
Krs One: Krs One - 1995

